Eccoci arrivati finalmente al momento che ben pochi stavano aspettando:
la premiazione de “Strofe da evacuare 2”
La fondazione Zingaretti ha lavorato duro in questi mesi, ed è riuscita finalmente a trovare un finanziamento per spedire un/una fortunato/a direttamente nel cuore della Westfalia.
I 3 giurati hanno espresso il loro gradimento, ma prima di !spillare! la classifica conosciamoli un po’, sempre lasciandoli dentro la nebbia di anonimato nella quale hanno chiesto di rimanere.
Un infermiere professionale sulla strada della pensione ma giovane dentro, la libraia piccante quanto la ‘nduja delle librerie Coop e una letterata teenager in esilio in una miniera del monte Amiata.
Il punteggio:
per l’occasione verrà utilizzato lo stesso schema della Bundesliga ovvero:
1° posto +3
2° posto +2
3° posto +1
Ultimo posto -1
Prima giurata (le ha votate tutte):
1° Classificato: Forse si sta maglio così
Schietta e diretta. Assolutamente non elaborata. Riflesso sincero di un pensiero scomposto. Il primo posto va quindi alla semplicità di un elaborato breve, senza nessuna pretesa.
2° Classificato: Potere al popolo
Il soggetto sottointeso è affascinante, mi chiedo quanto possa il titolo influire su quello che ho pensato leggendola. Chiarendo in fatto che non mi piace la forma che lo scrittore ha usato, il ritmo imposto, e che se fossi una professoressa di italiano ci sarebbero un paio di segni rossi per la sintassi usata, devo dire che mi piace, o comunque è una delle migliori del concorso . Assegno a questa poesia il secondo posto.
3° Classificato: Potenza del centralizzato
Caro Canefaunfreddo, ti sei impegnato, o forse è stato un caso. La tua poesia presenta cinque strofe, tutte stranne una, hanno quattro versi, la quarta ne ha tre ( non può essere un caso, ti eri scocciato di scrivere?), l’anafora è la figura retorica che spicca nella composizione (ma poi perché vi piace così tanto?) con “Oh tu” e con “Ahimè”, troviamo poi delle metafore esplicite che non sto a sottolineare. Ma parliamo della cosa più interessante: le rime! Specificando che ogni strofa ha una propria struttura metrica ( poco comune tra i poeti, molto comune nei principianti) apprezzo l’impegno. Se non mi sbaglio è l’unica poesia rimata del concorso, e anche solo per questo si merita il terzo posto. Poi è simpatica, sarà che mi piace essere invidiata…
4°: Senza titolo
Perché in inglese???? Il contenuto ci sta tutto, a parte che sei un alcolizzato. Mi piace come affronti il discorso, mi piace come ti muovi, poeticamente parlando, ma perché la scelta di questa lingua? Pensa solo al suono di power, ripetilo più volte, poi fermati per qualche istante e pronuncia la parola potere. Potere. Senti il suono di questa parola, senti la sua forza, la sua prepotenza. Stai attento a non ripeterla troppo, potrebbe farti incazzare.
Pensaci e poi fammi sapere. Intanto non posso darti uno dei primi tre posti, accontetati del quarto.
5°: A mia madre
Vorrei capire di chi stai parlando. Se ci fosse un soggetto sarebbe una bella poesia, ma un soggetto non c’è. Quindi.
6°: Precipitare
Un racconto breve, brevissimo, più che una poesia. Non ha senso metrico, ritmo concreto.
Possiamo riscontrare una prepotente figura retorica nei numerosi “precipitava” che chiudono le strofe, ma l’anafora in realtà è un’altra cosa.. proviamo a chiedere a Dante..
< Per me si va nella città dolente,
per me si va nell’etterno dolore
per me si va tra la perduta gente.>
(Dante Alighieri, Divina Commedia – Inferno – Canto III, vv 1-3)
Appunto. Come adesso noteremo tutti l’anafora è decisamente un’altra cosa. E visto che l’unico segno che poteva fare di questo “scritto” una poesia, non è corretto, né espressivo, consiglierei a “La Rosa” di cimentarsi in brevi racconti, o con la fantasia che ha, anche in una bozza di romanzo, chissà che non le riesca meglio!
Sintetizzando: La poesia in questione non è considerata da me una poesia, e non scivola all’ultimo posto soltanto perché quello è già occupato. Premio però la capacità lessicale usata nel descrivere la caduta, che con parole semplici e dirette ci da un’idea concreta di quello che sta succedendo:
“Era come un sasso scagliato da Dio,
sopra le nuvole,
in picchiata verso la terra….”
E la fantasia di un finale comico, ma interessante sempre dal punto di vista lessicale, mi è piaciuto il gioco di parole.
“Passatemi un paio di forbici e quella rosa”
…… se volere è potere,
volare è potare!!!!
Ultimo: Oh Possum
E questa cosa è? Dialogo sconclusionato senza nemmeno un picco interessante. Hai preso parole a caso da un sacchetto e le hai messe in fila? Oppure sei una di quelle menti contorte che hanno mostri nel cervello? Tutto può essere. Ma la tua poesia è bocciata. Ultimo posto.
Secondo giurato:
1° Classificato: Potenza del centralizzato
Semplice e carina
riesce pure nella rima
merita la prima
2° Classificato: A mia madre
Triste storia ma stilata con saggezza e maestria
3° Classificato: Precipitava
Thriller all’inglese
Ultimo: Forse si sta meglio così
Sintesi vuota di pensieri rumorosi e inesistenti
Terza giurata:
1° Classificato: Potenza del centralizzato
in un momento di crisi e ristrettezze in un momento in cui ogni cosa è sinonimo di precariato ecco che torna a farsi vivo il nucleo familiare come sinonimo di focolare accesso per tenere caldi i cuori freddi e stremati delle vite precarie!
un sogno romantico che torna affarsi vivo. in questo senso astratto del mondo merita il primo premio colui o colei che è riuscita a ritrovare la propria essenza
2° Classificato: Oh Possum
potere è volere? no non sempre perché qui c’è una chiusura una chiusura dialettica…non ci fermiamo davanti a niente…neanche davanti ad Arturo. ma come si può?
insomma è tutto molto chiuso. ma come si dice? quando si chiude una porta si apre un portone e quindi non è pessimismo, non depressione,ma solo attivismo, positivismo attivo!
3° Classificato: Forse si sta meglio così
onomatopicamente sensuale. il ritorno alla dea madre merita una classificazione.
il suono si ritrova simbolicamente nel rumoreggiare dei pensieri!!!!!!
e poi…evvivalafica! incredibile non si può fare a meno di questa magica ironia platonica????
…e si sta bene cosi-….
Ultimo: A mia madre
La mamma è sempre la mamma!
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