ECO

Senti quell’odore arrivare
e non lo puoi spiegare,
solo tu ne conosci il significato.

Riaffiora qualcosa dal passato:
un emozione vissuta che ti ha plasmato.

…il dolore che hai dovuto superare
…la gioia a cui ti volevi aggrappare
…la piacevole quotidianità che quasi avevi ignorato

E, ricordando, sorridi:
la tenerezza che ti fai.


Erika

IL BLUES DELLA…

Qui distesa che ti aspetto,
mi han sdraiata al tuo cospetto,
sto gettata in cima al mucchio,
da lontano io ti addocchio.

Sono qui, a te mi offro,
giaccio immobile e soffro,
annoiata ed impaziente
a guardar passar la gente.

Han scelto un’altra, e non comprendo:
Che mi manca? – e qui mi offendo –
Sarà la stoffa che non ho?
Eppur anche io valgo, e lo so!

Son rifiutata eppur mi dono,
candida e morbida io sono.
Forse è il prezzo che non vi va?
Ma tutto si paga, in questa società.

Infine arrivi, proprio tu mi prenderai,
con le tue mani forti mi aprirai.
Infilerai in me la mela del peccato
e mi porterai via da questo squallido mercato..

Ma ahimè sono fatta in mater-bi
E mi rompo se mi graffi con quel cosino lì!
Il picciolo di quella fottuta mela, dico:
ha strappato la mia pelle che non vale un fico!

Sono triste ora, e non son più così carina,
e piangendo canto
il blues della sportina.

Anonimo

frammenti di un discorso diretto amoroso

Ciao tu!
Buongiorno tu!
Ti amo tu!
sono le 6.50 tu!
fa freddo tu!
Ho sonno tu!
Sei bello tu!
ti amo tu!
Mi manchi tu!
Vai piano tu!
ti ho strappato un sorriso tu?
Ma tu?
r.

ps Ti amo tu

un poeta autarchico!

The Light is on (Pensieri di uno stolto)

Senti il vento come soffia forte tra i fili d’erba di questo prato
guarda i fili, il vento li piega, li torce quasi come a volerli strappare via
i fili resistono, apparentemente senza sforzo, senza dolore, senza lamento.
Non vedi la bellezza?
Forse respirano anche loro, forse parlano, forse un pò ci assomigliano.
Radicati nella terra, dissetati dalla pioggia, illuminati dal sole,
accarezzati e tormentati dal vento.

E infine violentemente calpestati dall’uomo.

Ora guarda le strade di periferia, di notte, come si svuotano e si spengono,
si riposano, hanno freddo, ti chiamano.
Non vedi la bellezza?
Noi non le ascoltiamo, non le sentiamo, non le abbiamo mai sentite.
E’ che non ne abbiamo bisogno, quelle vie non sono niente per noi.
Cosa possiamo trovarci d’altronde nel mezzo? Un diamante? Un rubino?
Al massimo un’adesivo sporco o un chewingum spiattellato sull’asfalto.

Se ci trovassimo ad attraversarle quelle strade
non riusciremmo a vedere proprio niente,
soltanto la nostra solitudine
senza capire di quanto siano grandi e quanto siano infinite.

Ormai è stupido nuotare liberi in mezzo al mare
si deve scegliere per forza una direzione da seguire,
una meta da raggiungere con uno scopo ben preciso.
Si deve seguire il branco, stare nel branco, con il branco, per il branco.
Si deve stare tutti uniti gli uni contro gli altri
ma con una voglia forte repressa e malcelata di allontanarsi, di spingersi lontano.
E se ti chiedono: “lo sai dove stiamo andando?”
tu devi rispondere: si! la risposta è sempre si!
E se ti chiedono una cosa..che non sai: allora, tu rispondi!
Di’ comunque qualcosa. L’importante è non tacere.
Non ammettere mai di non sapere o mostrare i propri dubbi:
rispondere una cosa qualsiasi anche sensa senzo, basterà.

La verità amico mio è che con il branco bisogna averci a che fare,
starsene da soli a nuotare in mezzo al mare forse non è così facile
e neanche troppo bello
e alla fine, tutti noi con il branco dobbiamo farci i conti.
Ma la notizia buona, questa volta, è che le regole del gioco le ho imparate,
conosco bene i vari trucchi e le carte sporche da giocare
e non sarà così facile che mi butteranno fuori di questo passo
tanto che mi sento già più ben accetto ultimamente.

Però quello che farò amici miei, in mezzo al branco,
è quello che auguro di fare anche a tutti voi
cioè farne parte per necessità e non per convinzione
continuando sempre il proprio vero viaggio, il viaggio personale alla ricerca della luce
perchè la cosa più importante è quella che il branco non riuscirà mai a farvi avere,
ed è la luce, quella luce che se cercata in mezzo al branco non potrà far altro che accecarvi.

Perciò vi aguro a tutti di trovare il vostro posto in mezzo al branco
e poter riuscire a vedere sempre
accesa e splendente
quella luce
che brilla forte
dentro voi.

Fracazzo Ludigiani

GIURIA DE STOCAZZO

Oh giuria giudicatrice
chi minchia sei tu per influire
su un rummino – uno spaghetto
o
un
puttanaio?

Piuttosto di dare punti a casaccio
pensa a chi campa cent’anni
e perchè…

ohhh giuria
ohhh giuria
de stocazzo!!!

L’Autore (in gran spolvero)

Laif is nau

Grillo Peperino

O’ Miusicol

O’ Mecenate, sin dai tempi della grecia antica
a te cantavano poeti e parolieri
narrando gesta di gloria e di fatica
com’è consono per gli uomini più fieri

Le tue feste, i tuoi viaggi e i carnevali
dal giurassico allietan l’animo agli umani,
ordunque concedi a noi poveri mortali
di ber dalla tua fonte a piene mani.

O’ Mecenate che viaggi senza sosta
ferma il pensiero e non esitare,
tra il caos del Vietnam e le mele d’Aosta
sai già a chi il premio dovrai consegnare

Gloria e svago per noi poveri cantori
dalla terra di Iberia le renderemo molti onori
noi ultimi poeti dell’umana dinastia
cantiamo gioia, amore e autarchia.

Poetidipoesie

La metamorfosi

sono triste
sono scontento
ho troppi pensieri

sono felice
sono contento
non penso a niente
me ne sbatto di tutto

oh mio dio sarà una metamorfosi?
oh mio dio sarò pazzo?
oh mio dio sarò malato?

no..è soltanto che me sò mbriacato!

Sprizzetto e rock and roll

L’allegria

E falla na risata
E mostrame li denti
Che già è dura la giornata
Ridemo… che semo più contenti

Quadrilussa

L’unica certezza

Non c’è altro modo di vivere se non con la consapevolezza di..
Un giorno,
dover morire.

Elipalu

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