Senti il vento come soffia forte tra i fili d’erba di questo prato
guarda i fili, il vento li piega, li torce quasi come a volerli strappare via
i fili resistono, apparentemente senza sforzo, senza dolore, senza lamento.
Non vedi la bellezza?
Forse respirano anche loro, forse parlano, forse un pò ci assomigliano.
Radicati nella terra, dissetati dalla pioggia, illuminati dal sole,
accarezzati e tormentati dal vento.
E infine violentemente calpestati dall’uomo.
Ora guarda le strade di periferia, di notte, come si svuotano e si spengono,
si riposano, hanno freddo, ti chiamano.
Non vedi la bellezza?
Noi non le ascoltiamo, non le sentiamo, non le abbiamo mai sentite.
E’ che non ne abbiamo bisogno, quelle vie non sono niente per noi.
Cosa possiamo trovarci d’altronde nel mezzo? Un diamante? Un rubino?
Al massimo un’adesivo sporco o un chewingum spiattellato sull’asfalto.
Se ci trovassimo ad attraversarle quelle strade
non riusciremmo a vedere proprio niente,
soltanto la nostra solitudine
senza capire di quanto siano grandi e quanto siano infinite.
Ormai è stupido nuotare liberi in mezzo al mare
si deve scegliere per forza una direzione da seguire,
una meta da raggiungere con uno scopo ben preciso.
Si deve seguire il branco, stare nel branco, con il branco, per il branco.
Si deve stare tutti uniti gli uni contro gli altri
ma con una voglia forte repressa e malcelata di allontanarsi, di spingersi lontano.
E se ti chiedono: “lo sai dove stiamo andando?”
tu devi rispondere: si! la risposta è sempre si!
E se ti chiedono una cosa..che non sai: allora, tu rispondi!
Di’ comunque qualcosa. L’importante è non tacere.
Non ammettere mai di non sapere o mostrare i propri dubbi:
rispondere una cosa qualsiasi anche sensa senzo, basterà.
La verità amico mio è che con il branco bisogna averci a che fare,
starsene da soli a nuotare in mezzo al mare forse non è così facile
e neanche troppo bello
e alla fine, tutti noi con il branco dobbiamo farci i conti.
Ma la notizia buona, questa volta, è che le regole del gioco le ho imparate,
conosco bene i vari trucchi e le carte sporche da giocare
e non sarà così facile che mi butteranno fuori di questo passo
tanto che mi sento già più ben accetto ultimamente.
Però quello che farò amici miei, in mezzo al branco,
è quello che auguro di fare anche a tutti voi
cioè farne parte per necessità e non per convinzione
continuando sempre il proprio vero viaggio, il viaggio personale alla ricerca della luce
perchè la cosa più importante è quella che il branco non riuscirà mai a farvi avere,
ed è la luce, quella luce che se cercata in mezzo al branco non potrà far altro che accecarvi.
Perciò vi aguro a tutti di trovare il vostro posto in mezzo al branco
e poter riuscire a vedere sempre
accesa e splendente
quella luce
che brilla forte
dentro voi.
Fracazzo Ludigiani
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